
Le nostre vite sono governate dal caso. Questo raccontano i libri e la biografia di Paul Auster. Sunset Park, romanzo uscito nel 2010, non fa eccezione. Siamo negli anni ’10 del XXI secolo; l’America, che non ha ancora smaltito i postumi dell’11 settembre, ora deve fare i conti con la peggiore crisi economica dai tempi del crollo di Wall Street. Miles Heller è un appassionato di letteratura che fa uno strano lavoro: entra nelle abitazioni pignorate dalle banche e fotografa gli oggetti che gli inquilini vi hanno lasciato. Sette anni prima era fuggito da New York e da una brutta vicenda che aveva segnato la sua adolescenza: mentre litigavano sul ciglio di una strada, Miles aveva spinto il fratellastro Bobby sotto un’auto, causandone la morte. Una drammatica coincidenza o un omicidio? È successo tanto tempo fa ma il ricordo di quella giornata tragica non smette di tormentarlo, così come il dubbio sulla volontarietà di quel gesto. In Florida, Miles si innamora di Pilar Sanchez, una ragazza minorenne di origini cubane che ha conosciuto in un parco pubblico, mentre a pochi metri l’uno dall’altra, entrambi stavano leggendo Il Grande Gatsby. Un’altra coincidenza. Più avanti nella storia, Miles lo ritroviamo nella sua New York, a Sunset Park, periferia di Brooklyn – “un piccolo mondo isolato dal mondo, dove il tempo cammina così lento che pochi si prendono la briga di portare l’orologio” – Miles ospitato da un gruppo di squatter, giovani e precari come lui, che occupano abusivamente una casa abbandonata: un vecchio amico musicista che detesta la modernità; un’agente immobiliare, aspirante pittrice, caduta in depressione dopo essere stata sedotta da un ragazzo molto più giovane di lei, una studentessa di cinema con problemi di linea impegnata con la tesi di laurea. Una combriccola di disperati, in fuga dalle loro vite come il protagonista, sulla quale pende più di un’ingiunzione di sfratto. Ritornare a New York per Miles significa soprattutto rivedere i genitori divorziati e fare i conti con quel passato che in tutti questi anni non è riuscito a cancellare. Sono le pagine più interessanti.
Sunset Park e’ una storia familiare, un romanzo sul rimorso e sulla voglia di vivere che si impone su qualunque tragedia. Un tributo alla buona letteratura e a New York, scenario costante dei libri di Auster.
Angelo Cennamo