
Giornalista, saggista ma anche autrice di fiction. “Un uomo”, pubblicato nel 1979, è il romanzo della maturità e della consacrazione di Oriana Fallaci. Il protagonista della storia, realmente vissuta dalla scrittrice, è Alekos Panagulis, poeta ed eroe della Resistenza nella Grecia dei colonnelli. La Fallaci lo raggiunge ad Atene per un’intervista. Rimane ospite a casa sua per qualche giorno. Se ne innamora. La relazione tra Alekos e Oriana è fin da subito tormentata, violenta. Sono anni difficili per la Grecia (anche allora); Panagulis viene arrestato e torturato per le sue idee sovversive. Ritrova la libertà e si candida alle elezioni politiche. Sullo sfondo della storia d’amore si impongono le vicende storiche di un Paese lacerato dalla dittatura e dal futuro incerto. Oriana è costretta suo malgrado a vivere un’unione scomoda e forse incompatibile con i propri impegni professionali che la portano a girare il mondo. I due amanti si lasciano, si ritrovano in un labirinto di gioie confuse. Oriana aspetta un figlio; lo perde quando scopre che lui la tradisce con un’altra donna. Quell’esperienza così atroce finirà in un altro romanzo “Lettera a un bambino mai nato”. Eppure la relazione prosegue, ritrova perfino la vitalità dei primi tempi; poi il giorno, quello maledetto, che dividerà per sempre le strade dei due amanti. La sera del primo maggio del 1976, Panagulis monta in macchina per iniziare un viaggio senza ritorno.
“Un libro sulla solitudine dell’individuo che rifiuta d’essere catalogato, schematizzato, incasellato dalle mode, dalle ideologie, dalle società, dal Potere. Un libro sulla tragedia del poeta che non vuole essere uomo-massa. Un libro sull’eroe che si batte da solo per la libertà e per la verità”.
Angelo Cennamo
Il libro è un capolavoro del Novecento. Imperdibile. Ma una recensione così bella, così ben scritta, così raffinata, non è da meno. Oriana ringrazierebbe.
"Mi piace""Mi piace"