LA RAGAZZA DAI CAPELLI STRANI – David Foster Wallace

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Dietro le quinte del David Letterman Show i ritmi sono frenetici e il frastuono snervante. Stacchi pubblicitari si alternano alle battute in studio. L’attrice del serial televisivo è divorata dall’ansia e va in onda con l’auricolare. L’occhio della telecamera indugia sulle smorfie e i tic dei protagonisti, gasati e sempre sorridenti. Tutto è veramente irreale. Il presentatore domina la scena con esperienza. La scritta APPLAUSI lampeggia di rosso. In sala, risate finte a crepapelle.

Un rampollo miliardario regala il concerto del musicista negro Keith Jarret alla sua combriccola di amici punk, drogati e puzzolenti, e per tutto il tempo rimane avvinghiato a Gin Fizz, la fidanzata tatuata con la cresta nei capelli a forma di fallo. Un Funzionario Commerciale nel garage della società incrocia il suo capo nell’imminenza di un infarto. Lo guarda fare una piroetta, creare con una raschiata una striscia ruvida e pulita nella fuliggine di un pilastro di calcestruzzo e abbattere col girotondo di un piede la ciambella di cemento che faceva da supporto a un segnale di SENSO UNICO. Il mento perso in una pozza di carne del suo stesso collo. “Meno male che il Funzionario Commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco”.

Il segretario gay di Lyndon Johnson scopre suo marito a letto con il presidente degli Stati Uniti  La mano aperta e fredda di Duverger copriva parte del viso presidenziale come in una carezza interrotta.

Una campionessa lesbica di un telequiz ha una storia con l’autrice del programma. E un fratello autistico.

Per finire, il dramma e la poesia nell’amore incompiuto di Bruce La sua foto per me ha un sapore amaro. Alzino la mano quelli che sono disposti a credere che io bacio la sua foto.

Quando David Foster Wallace pubblica La Ragazza dai capelli strani ha meno di trent’anni. I suoi racconti sono un compendio variegato della cultura occidentale, una brillante carrellata di nevrosi e di ossessioni – una chiara parodia ellisiana, dirà Gerald Howard, editor di Bret Easton Ellis (oltre che di Wallace). Il dramma dell’incomunicabilità. Pagine esilaranti nelle quali Wallace tira fuori il marcio della società americana alla sua maniera, con umorismo, stile, e con quella oscura originalità sempre sul filo dell’incomprensione che lo rende unico e capostipite di una generazione di “strani” talenti. La Ragazza dai capelli strani è un esperimento letterario ben riuscito che ancora oggi conserva tutta la freschezza della sua prosa innovativa. L’opera che dopo La Scopa del sistema ha consacrato Wallace come astro nascente della letteratura Usa.

Angelo Cennamo

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