CORPUS CHRISTY – Bret Anthony Johnston

CORPUS CHRISTY - Bret Anthony Johnston

Di Bret Anthony Johnston avevo letto e apprezzato Ricordami così, il suo primo romanzo, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2015. Quarantenne, magro, occhialuto, look casual, docente di scrittura creativa all’università di Harvard, Bret Anthony Johnston è anche visivamente l’incarnazione del romanziere di talento. Corpus Christy è il suo libro d’esordio, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti. Storie di tenerezza e di sofferenza ambientate nel Texas dei nostri tempi: separazioni, lutti familiari, l’esperienza del carcere, la malattia. Il traffico, la spesa al supermarket, la tv, il clima di attesa per un uragano che sta per abbattersi sulla costa, metafora forse di una catarsi alla quale i protagonisti delle storie stanno per avvicinarsi. Il contesto ricorda quello del New Jersey di Frank Bascombe, l’everyman della fortunata quadrilogia di Richard Ford:  la costa minacciata dalle onde e dal vento, le giornate che si susseguono tra impegni di lavoro e piccole incombenze, la birra come interpunzione di una ripetitività grigia e ineluttabile. I ricordi di un tempo ormai andato, migliore di quello presente, e la speranza che la tempesta – l’uragano nel cielo e l’angoscia di vivere – passi presto, trascinando via con sé tutto il dolore. Magnifica la scrittura, di un minimalismo quasi carveriano, con quel non detto che lascia aperta la porta all’immaginazione e scava nell’intimità di ogni personaggio. Un libro malinconico, un bel libro.

Angelo Cennamo

Standard

Lascia un commento