L’ULTIMO SPETTACOLO – Larry McMurtry

L'ultimo spettacolo - Larry McMurtry

Larry McMurtry è stato un romanziere, un saggista, soprattutto uno sceneggiatore per cinema e tv. Gran parte delle sue storie le ha ambientate nel vecchio West o nel Texas: Lonesome Dove e Le strade di Laredo le opere più conosciute. L’ultimo spettacolo esce in America nel 1966, in Italia arriva quarant’anni più tardi, pubblicato da Mattioli 1885 con la traduzione dell’ottimo Seba Pezzani. McMurtry racconta la vita di provincia in una sonnolenta cittadina texana chiamata Thalia, a Nord di Dallas. Siamo negli anni Cinquanta. Qui un gruppo di ragazzi, Duane e Sonny su tutti, trascorrono le giornate tra la scuola, il basket, il cinematografo e la sala da biliardo di Sam the lion, un uomo anziano segnato dalla morte dei suoi tre figli giovanissimi, e che ora si prende cura di un ragazzo senza famiglia, disabile. Sam è un personaggio meraviglioso, il vero protagonista del romanzo. Saggio, prudente, disincantato, il vecchio Sam sembra uscito dalla trilogia della Pianura di Kent Haruf, e anche Thalia ricorda molto la cittadina di Holt, nel Colorado, il luogo dove Haruf colloca le sue storie rurali e malinconiche. La scoperta del sesso, il sesso proibito, è uno dei temi centrali del romanzo: le pagine che raccontano la relazione tra il giovane Sonny e la moglie del suo coach di basket, Ruth Hopper, quarantenne malata di cancro, evocano altri capolavori della letteratura; sono pagine cariche di tenerezza. Ruth è tra i personaggi più riusciti del libro, gli adulti lo sono più dei giovani. La sua fragilità, i sensi di colpa, la paura di invecchiare esorcizzata attraverso l’adulterio ne fanno un’eroina triste, molto umana, vera. McMurtry è molto abile nel disegnare i ruoli femminili. Oltre Ruth, le disinibite Lois e sua figlia Jacy, l’attempata ma sempre seducente Genevieve, e la prostituta Jimmie Sue, ingaggiata da Sonny e Duane per svezzare il povero Billy “era talmente brutta da risultare provocante”. Tante risate, tanta commozione, tanta America.

Angelo Cennamo

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