
New York. Vigilia di Natale del 1958. Un uomo distinto, dal passo deciso, sta pedinando un altro uomo lungo il marciapiede della Quinta Strada “Seguire qualcuno su un marciapiede affollato è una forma d’arte”. Il suo nome è Walter Withers. Di professione fa il detective. Dopo anni trascorsi ad indagare nel nord Europa e a rincorrere Anne, una fascinosa e perversa cantante di jazz, Walter è tornato finalmente nella sua città per un incarico mooolto speciale: tenere d’occhio Madeleine Keneally, la moglie del senatore democratico Joe Keneally, in odore di Casa Bianca. Walter ama le donne e le donne amano Walter. Walter ama Broadway, il baseball, le scommesse. Proviamo a chiudere gli occhi e immaginiamolo come Humphrey Bogart ne “Il grande sonno” o il Leonardo Di Caprio di “Revolutionary Road”. Le donne. Sono loro a far girare questa crime story notturna sul ritmo di Cole Porter. Anne, Madeleine e Marta Marlund, l’amante del senatore e figura chiave del romanzo, hanno una marcia in più rispetto ai personaggi maschili. Marta nella seconda parte sarà ritrovata morta. Suicidio? Withers non abbocca “Penso che forse è stata aiutata.” Da Joe Keneally a John Kennedy ci vuole poco. Da Marta Marlund a Marylin Monroe è un attimo. Gli ingredienti abbondano, non manca neppure il burattinaio dell’Fbi, il leggendario Edgar Hoover intorno al quale James Ellroy imbastì nel 1995 la trama di “American Tabloid”. “Ultima notte a Manhattan” è arrivato in Italia venticinque anni dopo la sua prima pubblicazione americana. Nel ’96 Don Winslow non aveva ancora pensato la trilogia del narcotraffico né “l’inverno di Frankie Machine”, neanche “Corruzione”, la sua migliore storia newyorchese. È un romanzo scritto a passo di swing, col bicchiere tra le mani e le luci colorate di Broadway che brillano sull’asfalto bagnato. Flash, note, suggestioni di un’America spregiudicata, lussuriosa, sognante.
Angelo Cennamo
I libri di questo autore si prestano benissimo per una trasposizione cinematografica. Questo forse più di tutti.
La recensione è magnifica. Scatta irrimediabilmente la voglia di leggerlo.
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