Bismarck, North Dakota, una giornata qualunque del 1961. Un sedicenne sta tornando da scuola insieme al suo compagno Gene. I due vengono distratti dal suono di una sirena. Un’ambulanza. Un’auto della polizia. Qualcuno si è suicidato dopo aver ammazzato un noto politico della zona, il suo nome è Raymond Stoddard: è il padre di Gene. Inizia come il più classico dei noir Sundown, yellow moon, il romanzo del 2007 che Larry Watson ha intitolato come un vecchio successo di Bob Dylan, arrivato in Italia in questi giorni con l’editore Mattioli 1885 e la traduzione di Nicola Manuppelli. Qual è il movente del delitto, e perché mr. Stoddard, subito dopo aver stroncato la vita del senatore Monty Burnham, ha deciso porre fine anche alla sua? L’intera trama del romanzo ruota intorno all’enigma irrisolto, ma questo clima di sospensione e di incertezza Watson lo adopera per spingere la storia in altre direzioni. Lo studente senza nome oggi è uno scrittore affermato, e quella vicenda l’ha ricostruita a modo suo, scomponendola e trasformandola in fiction. Il doppio fondo zuckermaniano di Watson è il vero fulcro del romanzo, che dall’inizio alla fine scorre sul doppio filo della verità e della supposizione. Il vero e il falso si alternano anche nelle trame parallele a quella iniziale: l’amore conteso dai due amici per la seducente Marie Ryan; la nuova relazione della vedova di Raymond, Alma… Le ipotesi sulla tragedia di Keogh Street vengono vagliate e rielaborate ad alta voce nella fantasia del futuro scrittore, e la finzione diventa corsivo.
Cosa si nasconde dietro quel pomeriggio di un giorno da cani, uno squallido gioco di potere politico o una turbolenta vicenda di passioni? “La mia ipotesi non richiede molto altro oltre a ciò che sappiamo delle vite dei protagonisti, e alla consapevolezza che per portarci verso l’omicidio e l’autodistruzione nulla ha un potere simile a quello dell’amore”.
Sundown, yellow moon è un romanzo sulla memoria e la sua dissimulazione, la storia di un’amicizia, di un apprendistato, di vita e di scrittura, la storia di un amore tradito. Se non avete letto nulla di Larry Watson, cominciate da Sundown, yellow moon, poi recuperate i superlativi Montana 1948 e Le vite di Edie Pritchard.
Angelo Cennamo