Cari lettori,
dal 2026 Telegraph Avenue cambierà pelle. Continuerà a raccontare la narrativa americana contemporanea, seguendo le nuove uscite e osservando le tendenze che animano un panorama letterario sempre in movimento, ma lo farà con un passo diverso, più meditato, sottraendosi alla frenesia delle liste, delle classifiche e delle corse all’ultimo libro. Il tempo del blog si dilaterà in più direzioni. Senza rinunciare allo sguardo sul presente, Telegraph Avenue rivolgerà un’attenzione maggiore ai classici, del Novecento come del nuovo secolo, nella convinzione che la letteratura non conosca scadenze, che ogni opera meriti di essere riletta e reinterpretata, e che il dialogo con il passato sia parte essenziale per la comprensione dell’oggi. In questo spirito, il blog rinuncerà a forme di selezione rapida, preferendo offrire uno sguardo più ampio e consapevole, capace di restituire la complessità della letteratura americana senza cedere all’ansia dell’immediato. Le pagine di Telegraph Avenue ospiteranno percorsi, genealogie, accostamenti inattesi, esplorazioni tematiche: un modo per illuminare fili nascosti e dare ulteriore profondità agli autori e ai testi che hanno contribuito o contribuiscono tuttora a plasmare l’immaginario della nazione.
Angelo Cennamo