IL PASSAGGIO – Michael Connelly

 

Il Passaggio - Connelly

 

Scrivo queste poche righe nelle ore in cui il mondo ha appreso la notizia della morte di Philip Roth, il grande scrittore di Newark che in “cinquant’anni vissuti da solo in una stanza, come sul fondale di una piscina” ha raccontato meglio di tanti altri – senza nulla togliere a romanzieri del calibro di Ford, DeLillo, McCarthy, Franzen – la società americana, le sue trasformazioni, e incarnato la ribellione alla famiglia, ai valori puritani della borghesia, lo scontro con la tradizione religiosa. Non sentiremo la mancanza di Roth perché a farci compagnia ci saranno sempre i suoi libri, le sue interviste, orme, testimonianze di un vissuto indelebile. Detto questo, non possiamo immaginare di conoscere a fondo la cultura americana se della sua straordinaria narrativa non ne approfondiamo anche la “dark side”, il lato più oscuro, torbido, violento che ritroviamo in autori di genere come Lansdale, Winslow, Ellroy, King. Soprattutto, non c’è letteratura americana senza thriller. E quando pensiamo al thriller non possiamo fare a meno di andare con la mente a Michael Connelly. Lui è il thriller. Una trentina di romanzi, alcuni seriali, e un nome su tutti: Harry Bosch.

Dicevamo di Roth, la sua capacità di giocare con la verità e la finzione spiazza i lettori e li trascina in una dimensione altra confondendoli in un prodigioso gioco di specchi. Nathan Zuckerman è l’alter ego di Roth, lo scrittore al quale il grande maestro fa raccontare la finzione spacciandola per verità. Ebbene, l’alter ego di Connelly è Harry Bosch, il superpoliziotto che con intuito e con ironia risolve i casi più improbabili.

Ne Il Passaggio (The Crossing nella versione Usa), Bosch è andato in pensione. Ha iniziato a lavorare su un progetto a lungo coltivato ma mai realizzato, quello di restaurare una vecchia Harley-davidson. Il suo fratellastro l’avv. Mickey Haller, altro protagonista delle trame di Connelly, vuole vederlo per affidargli un caso: salvare un suo cliente da un’accusa ingiusta di stupro e omicidio. Uno sconosciuto si è introdotto nell’abitazione di un vicesceriffo e ne ha ucciso la moglie, donna molto in vista anche per aver ricoperto importanti funzioni pubbliche nella municipalità di Los Angeles – Los Angeles è lo scenario tipico della saga di Bosch. In un primo momento Harry sembra contrario, passare dall’altra parte della barricata (the crossing) lo mette a disagio, gli crea imbarazzo: cosa diranno di lui gli ex colleghi? Ma dopo aver studiato attentamente il fascicolo del caso, l’ex poliziotto intuisce che la persona arrestata potrebbe essere davvero innocente e si convince ad accettare l’incarico. Indagando, i due fratellastri dovranno fare i conti con mille insidie, trappole e depistaggi di personaggi insospettabili. Ma volete che Harry Bosch non ne venga a capo?

Angelo Cennamo

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