CAPE FEAR – John D. MacDonald

 

CAPE FEAR - John MacDonald

 

“La notte era buia e il cielo era alto, e il mondo era un posto molto grande

Uscito la prima volta nel 1958, Cape Fear è uno di quei romanzi prima o poi destinati al cinema, indimenticabile la versione di Martin Scorsese con Bob De Niro nel ruolo di Max Cady. Di John MacDonald – unico scrittore di thriller ad aver vinto il National Book Award – in Italia sapevamo pochissimo prima che Mattioli1885 – casa editrice esperta nel ripescaggio di grandi autori americani semisconosciuti – si decidesse a ripubblicarlo con la collaborazione dell’ottimo Nicola Manuppelli, traduttore anche di altri scrittori dimenticati come A.B. Guthrie, Andre Dubus e Don Robertson.

Cape Fear è un romanzo breve dalla trama perfetta e con pochi personaggi, tutti ben delineati dall’autore. Sam Bowden era un giovane tenente quando durante la guerra assistette, per caso, allo stupro di una quattordicenne ad opera di una recluta chiamata Max Cady. Sam avrebbe potuto fingere di non vedere, farsi gli affari propri, ma intervenne: denunciò lo stupratore, testimoniò al processo e Cady si beccò l’ergastolo. Da allora sono passati più o meno tredici anni. Sam oggi è uno stimato avvocato e ha messo su una meravigliosa famiglia. Max nel frattempo ha ottenuto uno sconto di pena ed è uscito dal carcere con un solo obiettivo: vendicarsi. Quando Sam se lo ritrova davanti non impiega molto a capire cosa lo attende. Cape Fear è un thriller ad alta tensione, denso di sfumature, nel quale ci si interroga su tema di grande attualità: farsi giustizia da sé quando lo Stato non ha gli strumenti per difenderci. Max Cady è un personaggio astuto, piomba nella vita tranquilla del suo accusatore come un sasso gettato in uno stagno: nell’acqua i cerchi si allargano, Max studia i movimenti dei figli di Sam – Nancy oggi ha la stessa età della ragazzina che violentò durante la guerra. Si nasconde, osserva, poi ricompare, le sue intenzioni sono chiarissime, ma è un cittadino libero e fermare i suoi propositi omicidi è complicato anche per la polizia. Cosa fare? La paura dei coniugi Bowden cresce pagina dopo pagina. Il racconto è una corsa contro il tempo, tutto sembra precipitare, il finale è incandescente.

Angelo Cennamo

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