ANGEL DOWN DI DANIEL KRAUS VINCE IL PULITZER

Nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, cinque soldati trovano un angelo ferito nella Terra di Nessuno. Da questa immagine – antica come il mito, brutale come il fango del fronte – Daniel Kraus costruisce Angel Down, il romanzo premiato con il Pulitzer per la Fiction 2026. Trecento pagine scritte come un’unica frase ininterrotta: una preghiera laica sulla guerra, sull’avidità, su ciò che resta di noi quando tutto crolla. Un libro visionario e spietato, grande successo negli Stati Uniti, ancora inedito in Italia. Il nome di Kraus – nato nel 1975 nel Michigan, cresciuto nell’Iowa, residente a Chicago – è però già noto ai nostri lettori. Con Guillermo del Toro ha scritto il romanzo tratto da La forma dell’acqua, il film che ha vinto quattro Oscar. Con George A. Romero ha portato a termine I morti viventi, su esplicita volontà degli eredi del regista. “Non un ghost writer, ma un coautore scelto perché capace di stare all’altezza dei mostri sacri con cui ha lavorato”. Eppure la sua voce più personale emerge altrove: nei romanzi scritti in solitaria. Whalefall – storia di un ragazzo intrappolato nello stomaco di un capodoglio – ha conquistato la copertina del New York Times Book Review ed è stato tra i migliori libri del 2023 per NPR e il Chicago Tribune. Il Pulitzer per Angel Down mette ora il sigillo su una carriera già solidissima. In autunno sarà pubblicato da Edizioni e/o.

Angelo Cennamo

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